domenica 13 ottobre 2013

E’ incredibile rendersi conto di come un mondo pieno di persone ti possa sembrare deserto se una sola ti manca.
— Il cercatore d’amore

Io non mi sento male, io mi sento sbagliata. E la cosa brutta del sentirsi sbagliata è che anche se stai bene, questa sensazione non ti abbandona mai.




Non ti senti mai abbastanza, vero? Tu sei la ruota di scorta, quella che se c’è o meno non fa differenza. Non è così? Tu sei quella forte, lo dimostri quando stringi i denti per non piangere, ma poi crolli. Di nascosto. Perchè non puoi mostrare agli altri che tutto questo dolore è piu’ grande di te. Stai spesso chiusa in bagno a piangere. Piangi finchè il respiro quasi si spezza, piangi finchè non ti è colato via tutto il trucco. Quel trucco inutile, che non serve affatto. Perchè tanto non migliori, perchè per quelle mediocri come te non c’è scampo,ti dici. Passi i tuoi giorni aspettando qualcuno in grado di capirti a fondo. Intanto ti infili un paio di cuffie, una canzone dei Sum 41, e aspetti.




"Sinceramente mi dispiace per tutte le volte in cui io ho bisogno di te e tu non ne hai di me. E mi dispiace per me, perché alla fine c’è un mondo intero là fuori, e invece io cerco te. E mi dispiace per te, perché non lo so, davvero io non lo so se qualcun’altro saprebbe guardarti e sorriderti come farei io. E niente, mi dispiace, ma non fa niente, o quasi."


venerdì 11 ottobre 2013

Mi domando cosa racconti la sera, non ai tuoi amici, a loro già so cosa ripeti. Mi piacerebbe sapere cosa racconti a te stesso mentre fissi il soffitto bianco senza nemmeno un’imperfezione che ti fa sentire così imperfetto, quando non riesci a dormire perché da qualsiasi parte del letto ti giri, lo spazio è sempre troppo per una persona sola, perché hai tanto freddo e le coperte non riescono a scaldarti perché il gelo è dentro, cosa provi quando ti affacci alla finestra e non vedi nessuno correre dalla fermata dell’autobus nella tua direzione impaziente di abbracciarti e baciarti, quando stringi i denti e i pugni per non far uscire le lacrime perché le persone forti non piangono mai, solo qualche volta, solo quando sei da solo al buio e nessuno può vederle, quando il silenzio è così denso tra quelle mura che inizi a far uscire i pensieri per riempirlo, quando certe mattine il cielo è nero e lo è anche l’umore e hai bisogno di qualcuno che ti abbracci forte per iniziare la giornata, quando ripensi a tutte le volte che a bassa voce ti dicevo di volerti bene o quando ti urlavo di odiarti ma non risultavo credibile, quando ti guardavo e non dicevo una parola e tu ridevi perché avevo un’espressione ridicola. Mi domando cosa ti racconti in quei momenti e se bastano a convincerti che è stato meglio così.




Sono come un claustrofobico su un sottomarino che affonda. Ecco come va, grazie per averlo chiesto." Ma non lo dissi mai. Io non chiedo aiuto.




Hai sempre portato i tuoi difetti sui tuoi polsi.



Ho più fame che voglia di vivere.



L’obiettivo è farsi male fino a non sentire più dolore.


martedì 24 settembre 2013

Hai presente quella sensazione di vuoto incolmabile? Quella rabbia lancinante? Le serate a piangere in silenzio, le importe chiuse anche se è estate e si dovrebbe solo vivere? Provare a sorridere e non farce, fingersi felici e dirsi ‘io valgo’ e non crederci? I messaggi mai inviati e quelli mai ricevuti? La paura di essere sola per sempre, di non riuscire a fare quello che si vorrebbe fare e non riuscire a vivere come si vorrebbe vivere? Dire ‘è l’ultima volta’ ogni santa volta? Dormire e ascoltare musica per non pensare? Hai presente i film al cinema che non puoi andare a vedere? I baci che non puoi dare? Gli abbracci che non riceverai? L’amore che non c’è? Hai presente la nutella? Il sabato sera a casa, la coperta gigante e la tazza di tè? La solitudine davanti a un libro di scuola o a un film troppo melodrammatico? Hai presente le tue amiche? Quelle che ti rimpiazzano all’ultimo minuto? I libri che non puoi comprare, le foto che non puoi fare e le cose che non puoi vedere? La vita che senti di non poter vivere? Hai presente le vene lungo il braccio? Il tuo viso allo specchio e il tuo corpo? Tu che sembri sempre imperfetta anche se ci metti tutta te stessa? Hai presente le saghe dei vampiri? Harry Potter e Hunger Games? Le vite che non potrai mai vivere? I sogni che gli altri deridono? Sentirti sempre fuori luogo? Le cose che ti stanno strette? Sprofondare nel cuscino e chiuderti in camera? Le monetine nelle fontane, le ciglia cadute, e le 11:11? I desideri che non riuscirai a realizzare e gli obiettivi che non riuscirai a raggiungere? Scusarti per ogni dannatissima cosa? Hai presente?
 

Ma adesso dimmi, quando una persona diventa il tuo sorriso, le canzoni che ascolti, le frasi dei libri su cui ti soffermi, quando diventa tutto ciò è poi se ne va, dimmi, dimmelo te, come si fa a non morire nemmeno un po’?














 
Oggi è stata una di quelle giornate da due pacchetti di sigarette, vaffanculo come se piovessero e una guerra all’ultimo sangue tra rabbia e lacrime. Il tutto facendo a botte contro il senso di abbandono con ansia e panico a seguire. Più che una giornata vissuta… è stata sopravvissuta.

lunedì 23 settembre 2013

Labbra morse dall’insicurezza.






Mi sentivo in sospeso, in bilico. 
Speravo, speravo, provavo a non illudermi e finivo sempre per farlo. Poi ci pensavo, si.
Ed ho capito. Se vuoi andare, puoi farlo, davvero. 
Non hai alcun motivo per restare, non è vero?

 


Non mi sono mai sentita così inerme, vulnerabile, debole. Non è da me. Stasera ho davvero toccato il fondo. Sono stanca, stanca di me stessa. Perchè esisto?

    

Comunque vorrei incontrarti per caso al tabacchino alle sei di mattina o mentre ordino il terzo chardonnay al bancone del solito bar e dirti, come fosse niente, come fosse ieri l'ultima volta che te l'ho detto, che vorrei ancora baciarti, giusto un po', ogni tanto.

domenica 22 settembre 2013

Se volete il link per il mio Tumblr commentate e io lo mettero'! :)
Mi distruggi e mi rialzi. Questi rapporti dovrebbero essere illegali.


C’è stata una guerra che mi ha cambiata ed è quella che non racconterò mai a nessuno.


    E non importa quanto tempo sia passato fa sempre male non averti accanto.




"Ho bisogno di te, ho bisogno di te, ho bisogno di te. Tutto crolla ed io ho bisogno di te."




Ma tu dimmi che smetteremo di abbassare gli occhi quando i nostri sguardi si incrociano, facciamoli parlare, quegli occhi, facciamoli gridare. Dimmi che non ci saranno più parole soffocate in gola né guance arrossite dall’imbarazzo, dimmi che è giunto il momento di amarsi, dimmi che adesso la finiremo con questo continuo armarsi di inutili difese.


sabato 27 luglio 2013

“Mi rubò il cuore, il respiro e il sonno.”

Nel caso qualcuno non lo sapesse.. il punto e virgola è il simbolo degli autolesionisti, psicologici o fisici, che solitamente se lo tatuano sul polso. E’ un segno di guerra, perché pone fine ai tagli sovrastandoli. Un punto e virgola si usa quando una frase sarebbe esser dovuta finire.. ma lo scrittore ha scelto di farla continuare. Il punto e virgola è la vostra vita. E gli scrittori, invece, siete voi.




"io lo so che non torni, ma t'aspetto comunque. Non si sa mai."




Meglio del Natale, del conto alla rovescia a capodanno,dei falò a ferragosto,della voce del cantante degli Imagine, dei Coldplay, dei capelli rossi di Hayley Williams. Meglio dei pancakes, dei gelati magnum, delle patatine fritte, delle m&m’s ,delle caramelle gommose, big mac, cono all’anguria e melone. Meglio del bacio sul Titanic, degli occhi di Audrey Hepburn, della corsa di Forrest Gump, di tutti i film di Harry Potter. Meglio degli abbracci, dei baci sulla fronte, dei messaggi e delle chiamate ricevute nel cuore della notte. Meglio dell’aurora boreale, di una notte stellata,dei tramonti, delle buffe forme delle nuvole , degli aerei che rigano il cielo. Meglio di Parigi, Louvre, Spagna, meglio del Parco Gaudì, di Tokyo, Australia. Meglio delle risate, dei baci con la lingua, dei morsi sul collo, grattini, dei massaggi sulla schiena, degli addominali di Alessandro Del Piero, dell’aria imbronciata di James Dean. Meglio della finale di coppa del mondo, dell’esame di maturità, della musica latina, di camminare a piedi nudi, della colazione a letto,delle coccole, di dormire fine a tardi, di stare al telefono per ore , dei " Ti voglio bene", di giocare a Harry Potter (ormai è diventata una droga). Meglio dei film di Tim Burton, di the big bang theory, dei lungometraggi della Pixar, delle Cronache di Narnia e dei Pirati dei Caraibi, del Nesquik col latte freddo, delle buone notizie. Meglio di dimagrire senza dieta, del primo bacio, del pigiama party con le amiche. Meglio dell’attesa prima di uscire, del primo concerto dal vivo, di un paio di scarpe nuove, di una bella sbronza, ballare per casa, cantare a squarciagola in macchina, delle montagne russe, del solletico sulla pancia. Meglio, tu sei il meglio del meglio.




Ed è terribile, perchè quando ti vedo, devo fingere che non m’importa affatto… Devo fare finta di niente. E non sai quanto fa male. E non sai quanto mi manchi.
— 


Al primo suo bacio mi sentii distruggere e provai una sofferenza strana. Tutta la mia nostalgia, tutti i miei sogni, ogni mia dolce ansia, ogni segreto in me assopito si destò, e tutto fu trasformato, incantato: tutto aveva acquistato un senso.

                                 

È che trovarsi di fronte a ciò che hai perso e non poter fare niente è come perderlo di nuovo. E scusa se non ti ho salutato, ma avrei voluto abbracciarti, e non si può.
— susanna casciani


"Se sei felice senza di me allora sono felice anch’io.
Ma se non lo sei, se non lo sei
ti prego
dimmelo.
Se sei felice senza me allora me ne vado
ma
se per qualche strano motivo tu non lo fossi
allora
tu
io
ti prego
dimmelo.
Se non sei felice
torna da me."